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IL PERCORSO DI

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La Progettazione Partecipata

28 Settembre 2017 by GiovaniCRI
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Progettazione Partecipata: un nuovo modo di pensare le attività

Con il Campo Nazionale di Formazione di Zafferana Etnea che si è tenuto lo scorso Luglio è stato introdotto un nuovo modo di progettare: la Progettazione Partecipata.

Ma in cosa consiste questo nuovo modo di creare le attività intrapreso dalla Croce Rossa? Cosa cambia dalle fasi della progettazione tradizionale?

Annamaria, una Giovane della Croce Rossa della Puglia, lo definisce come “il saper costruire un progetto con la collaborazione di coloro che ne saranno i beneficiari e, quindi, non più solo da coloro che ne sono i promotori. In questo modo tutta la comunità sarà consapevole dei nuovi bisogni e delle necessità riguardanti il proprio territorio essendo coinvolta in prima persona”.

Dunque, in poche parole, si tratta di un tipo di progettazione che vede la collaborazione tra i vari attori di una comunità (giovani di Associazioni differenti) e quindi la partecipazione di coloro che saranno i fruitori del progetto” continua Pina, una Volontaria della Sicilia.

È proprio questo il metodo innovativo sarà utilizzato da Croce Rossa Italiana per mappare i bisogni dei giovani di tutta Italia. “Un percorso ambizioso come il nostro significa lavorare a 360°, analizzando le richieste che provengono non solo dal nostro interno, quindi da noi Giovani CRI, ma coinvolgendo i destinatari delle nostre molteplici attività. Tutto ciò, non limitandoci a richiedere semplicemente la loro opinione, ma rendendoli promotori del cambiamento. Credo che questo sia il vero punto di forza di questo percorso” dice Jessica dall’Alto Adige alla quale fa eco Elisa dall’Emilia Romagna aggiungendo che “il coinvolgimento diretto di tutti i destinatari, oltre a farci comprendere quali sono i bisogni su cui intervenire, ha lo scopo di far sentire partecipi e ascoltati tutti i ragazzi coinvolti. Questo sarà già un primo gradino nell'”empowerment” del giovane”.