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IL PERCORSO DI

Empowerment della gioventù

Ricerca e Analisi | Formazione | Confronto e Condivisione | Azione | Verifica

Formazione: parola al Ciessevi

29 settembre 2017 by GiovaniCRI
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L’idea del percorso di Empowerment della gioventù nasce sia per i giovani della CRI ma anche e soprattutto per i giovani del territorio italiano. Si propone, nel lungo periodo, di innescare tra i GiovaniCRI 4 competenze chiave: coinvolgimento attivo, motivazione, capacità di identificare i bisogni e capacità di tradurre in azione visioni e obiettivi.

Saranno proprio queste abilità, sviluppate grazie all’aiuto del Ciessevi – Centro servizi per il volontariato di Milano, a cui lascio la parola, che ci permetteranno di rispondere efficacemente ai nuovi bisogni della gioventù italiana.

Dora Vadalà – Responsabile Progetti, bandi e protocolli

Quando abbiamo visto il bando di Croce Rossa per la selezione di un partner che potesse realizzare le attività di formazione e progettazione partecipata previste dal Project Cycle Management, ci siamo subito resi conto che il progetto, per le sue caratteristiche, era perfettamente in linea con i principi e la filosofia che guida il programma di formazione ai volontari di Ciessevi e che qualche anno fa ha trovato corpo nell’Università del volontariato ®.

Un percorso che attraverso la formazione in aula, le esercitazioni, la formazione a distanza e l’azione sul campo, la sperimentazione nella realtà, contribuisse ad accrescere le competenze dei giovani volontari impegnati nel percorso. Competenze spendibili poi nella vita, nell’agire volontario ma anche in ambito professionale.

Ci siamo appassionati a questo progetto a maggior ragione perché vuole costruire i futuri programmi di croce rossa a partire dai bisogni dei giovani e grazie al supporto e al contributo dei giovani stessi.

Obiettivo della formazione

Fornire ai giovani Volontari CRI competenze, metodologie e nozioni capaci di renderli soggetti promotori di interventi di progettazione partecipata nel contesto regionale di provenienza.

Argomenti trattati

  • Comunicazione interpersonale
  • Progettazione
  • Lavoro di rete
  • Ricerca

Metodologie

I contenuti sono stati trattati durante il residenziale di formazione svoltosi a Zafferana Etna (CT), dal 27 al 30 luglio, con ampio ricorso ad esercitazioni in gruppo che favorissero l’apprendimento e che fossero anche veicolo e base per il futuro lavoro di ricerca dei diversi gruppi.

Tutto il materiale utilizzato è stato messo a disposizione dei partecipanti sulla piattaforma per la formazione a distanza dove, con cadenza regolare, nei mesi successivi al residenziale, vengono pubblicati approfondimenti, quiz, sondaggi per la verifica degli apprendimenti.

“Lavoro di Rete”, a cura di Roberto Saja

Le “Reti”, organismi di gran fascino ma di certo non di facile comprensione. E’ necessario quindi provare a tracciarne la storia attraverso gli studi e i contributi delle discipline che alla rete si sono interessate. La teoria però non ha alcun tipo di utilità se non ricollegandone i principi alle pratiche e alle esperienze che ciascuno di noi ha di “rete” e “lavoro di rete”. Questo è il tipo di connessione, di link, che si è voluto creare nella lezione su questo tema: esplorando principi teorici e modelli esperienziali, si sono forniti strumenti di pensiero e di lavoro sull’importanza di creare e gestire una rete con consapevolezza e competenza.

“La Ricerca” a cura di Silvia Cannonieri

Questo modulo ha avuto l’obiettivo di fornire ai partecipanti un quadro teorico di riferimento nel quale collocare il percorso di ricerca al quale stanno attivamente partecipando. Oltre a trasmettere alcuni elementi di base di una ricerca sociale, si è posto l’accento sull’importanza del metodo e della scelta di strumenti appropriati, anche per sottolineare quanto il contributo dei 70 giovani volontari CRI possa fare la differenza nella buona riuscita del percorso di ricerca sui bisogni dei giovani. Infine, sono stati presentati e discussi i tre questionari e i partecipanti al percorso, suddivisi in sottogruppi per ambiti territoriali, hanno individuato e condiviso modalità e strategie di diffusione del questionario nel loro territorio.

“La comunicazione” a cura di Glenda Pagnoncelli

Il modulo sulla comunicazione ha voluto ripercorrere le maggiori accortezze da tenere nella comunicazione interpersonale e nella gestione dei gruppi. Centinaia di testi descrivono gli assiomi e le regole per una comunicazione efficace ma il vero focus che si è cercato di far passare ai formandi è stato il cambio di prospettiva: comunico bene se non sono concentrato solo su di me, sui contenuti che voglio esprimere, sui miei perché, ma se la comunicazione comprende l’altro 50% essenziale perché riesca bene, appunto l’altro. Per “altro” intendiamo essere attenti a capire quale è il suo universo valoriale, culturale, emotivo, quali sono le lenti con cui il nostro interlocutore legge le cose che accadono e quanto stiamo dicendo. Questo processo avviene affinando le capacità empatiche e imparando ad utilizzare il feedback come strumento di verifica della comunicazione.

Alcune accortezze specifiche sono state date a chi conduce i gruppi, aiutandolo a riconoscere “i tipi” presenti nei gruppi, a cogliere i bisogni che muovono certi comportamenti e saperli gestire e integrare per il buon clima nel gruppo e per arrivare al raggiungimento degli obiettivi.

“Progettazione” a cura di Matteo Polloni

Cos’è la progettazione? Un’attività che porta alla creazione di «mondi possibili». Allargando il campo, pur nella diversità delle attività e dei campi di applicazione, la progettazione è riconducibile ad un’unica attività: la creazione e gestione di attività complesse.

Partendo da questo abbiamo affrontato il processo progettuale, dall’analisi dei bisogni alla stesura di una bozza progettuale, focalizzando l’attenzione sulla fase di analisi dei bisogni e sulla fondamentale importanza di realizzare una progettazione partecipata (il tutto attraverso un mix di formazione teorica ed esercitazioni pratiche).

Infine abbiamo fornito ai corsisti una serie di strumenti tecnici “pratici” per la gestione operativa dei progetti e la loro valutazione.