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MILANO

3 giorni / 8 talks / 16 workshop
Innovazione e motivazione per costruire il futuro

Dicembre 8 – 10
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Speaker

Luciana Delle Donne

Manager e Founder di Made In Carcere

Classe 1961, Luciana nasce come manager di estrazione bancaria, con marcata esperienza nel Change Management e nell’Innovazione Strategica in ambito tecnologico ed organizzativo. Dopo anni di carriera nel mondo della finanza per importanti istituti di credito, creando la prima banca online in Italia, nel 2006 decide di dedicarsi a un impegno ben diverso, passando dal mondo tecnologico a quello sociale mettendo a disposizione le sue attitudini e il suo know how. Nasce così il brand Made In Carcere: progetto rieducativo e di reinserimento sociale che fa bene anche all’ambiente. Il brand è conosciuto per la produzione di manufatti artigianali di qualità (borse, accessori per la casa e per l’high-tech) con valori sociali importanti, quali eticità, inclusione sociale, impegno, sostenibilità ambientale, lotta allo spreco, creatività.

Luciana, promuove un’azione imprenditoriale dentro le mura carcerarie utilizzando tessuti che le aziende scartano, Mic vuole essere un incubatore di innovazione e inclusione sociale, che permetta a persone ai margini della società di crescere e individuare il potenziale d’azione e, ai tessuti scartati, di rinascere come materia prima e assumere valore sociale. “Non occorre produrre altro, ma è possibile rigenerare ciò che già c’è facendo un buon uso del mondo”.

Si deve ricominciare a parlare della produzione del BIL – benessere interno lordo – al posto del PIL – Prodotto Interno lordo, in un’ottica favorevole al benessere comune, che tenga conto della qualità della vita e tutela dell’ambiente, per un progresso collettivo e non solo del singolo individuo. Rimettiamo l’uomo e l’umanità al centro, nel rispetto della vita e dignità umana e dell’ambiente circostanti.

Negli anni Made in Carcere, oltre alla consueta attività sartoriale ha parallelamente portato avanti altri progetti, tra questi:

  • il progetto “orti verticali”, che già da più di due anni è presente con successo in alcune carceri minorili e nelle scuole per avvicinare i giovani alla conoscenza della natura e dei suoi ritmi. Si prevede la realizzazione di orti, da parte del detenuto, in seguito ad una preventiva didattica, il quale segue la gestione e la manutenzione dell’orto fino alla raccolta del prodotto finale destinato al consumo personale. La cura e la gestione dell’orto è una tecnica utile perché permette di avere sotto mano erbe e ortaggi con in più la soddisfazione di averli coltivati tutti da sé, inoltre porta al raggiungimento di benefici fisici e psicologici, dato che spesso il contatto con la natura rappresenta una valida medicina.
  • da poco è partito un bellissimo progetto che coinvolge diverse carceri minorili e che prevede la formazione e successivamente la produzione di biscotti artigianali vegani senza uova e senza latte, con ingredienti di primissima qualità. Esiste già una rete di supermercati pronta a distribuirli. L’idea è che ogni scatola di biscotti porterà il nome del suo artefice – Michele, Alessandro, Marco- un modo per coinvolgere i ragazzi in un processo di creazione che rafforzi le loro identità, restituendo loro la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.


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